La vecia del morter

Tradizione o leggenda?

imagesCALJ5IER.jpgimagesCAYH4ZTF.jpgCorreva l’anno 1310. La vecchia Giustina Rossi, donna vedova, povera e con una figlia (Agnese) da mantenere, viveva in una casa che era della Repubblica, proprio sopra il sotoportego del Cappello Nero alle Mercerie Meridionali, vicinissima a Piazza S. Marco.

Un tal Vittore era innamorato corrisposto della figlia, ma i due non potevano sposarsi perchè nessuno dei due aveva un sostentamento, mentre Gualtieri, l’esattore della Repubblica era innamorato di Agnese.

Il 15 Giugno del 1310 appunto, Gualtieri andò dalla vecchia Giustina per farsi pagare l’affitto della misera casa, ma alle suppliche della donna, che si era già venduto tutto quanto  possedeva, rispose minacciandola di chiamare gli Avogadri della Serenissima, ed in questo modo di cacciarla di casa entro il giorno successivo, a meno che Agnese promettesse di sposarlo.

imagesCAOWXFOV.jpgimagesCADY51I5.jpgPoi l’uomo se ne andò lasciando le due donne disperate.  Fuori scoppiò un fortissimo temporale e si udivano suoni di tempesta quando si sentirono urla di uomini, una gran vociare ed una grande confusione.

La povera Giustina, confusa e spaventata, si affacciò alla finestra, ma non si accorse del pesante mortaio di pietra che era posato sul davanzale, e questo cadde giù, colpendo alla testa un soldato armato, ed uccidendolo sul colpo.

imagesCAR10W53.jpgDisperata Giustina abbracciò Agnese e pensò ad un futuro in prigione, alla sua Agnese abbandonata tra le mani del bramoso Gualtieri, e pianse lascrime sconsolate.

Intanto la gente era accorsa a vedere cosa fosse successo, così come i soldati, e dopo un pò Giustina sentì bussare alla porta….tremando andò ad aprire e si trovò davanti il Capitano delle Guardie:

Signora Giustina, le disse, lei ha salvato la Repubblica. Ha ucciso Gualtieri che era l’alfiere degli uomini di Baiamonte Tiepolo, nemico giurato del doge, che voleva assaltare il Palazzo Ducale. (Baiamonte apparteneva alla famiglia dei grandi pittori, ed era un rivoluzionario).

imagesCAOZAV9O.jpgimagesCAC2RBYM.jpgLa vecchia venne quindi accompagnata al Senato, dove il Doge Pietro Gradenigo le abbonò l’affitto della casa dove abitava, e le assegnò una pensione fino a quando fosse vissuta. Quindi le diede lo stendardo di Venezia, facendole promettere di esporlo ogni 15 giugno, a ricordo dello scampato pericolo.

imagesCAXMK0A6.jpgimagesCAOJ4EGO.jpgSe voi andate alle Mercerie, all’estremità meridionale, sopra il primo arco vi è il rilievo della figura di una vecchia con un mortaio. e sotto, sul pavimento, c’è la data.

scultura.jpgAlla Biblioteca Marciana c’è pure una statua che la ritrae.

La vecia del morterultima modifica: 2009-03-12T12:36:00+00:00da pierapanizzuti
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7 Commenti

  • cara piera sei stupendamente stupenda non o parole bravissssssima 30 e lode continua a stupirci un caro saluto da luciano

  • Grazie della tua graditissima visita. Sai, ho trovato questa “leggenda” in un libro del 1800.
    Ma quanto è affascinante la nostra Venezia, vero? UN saluto affettuoso ed un “a presto”.ciao, Piera

  • ciao piera pero’ lo sai che la data è sbaglita e che la casa e la bottegha di sotto dove vendeva specchi non le furono regalate ma le bloccarono per sempre l’affitto . Pero’ sei sempre stupenda il sempre tuo ammiratore luciano (non guerra)

  • Nessuna guerra. Come ti ho scritto ho ricavato questa “leggenda” da un antico libro dell’800, peraltro molto suggestivo. Ti ringrazio per l’appunto e conto di leggerti presto, sempre che ti vada. Un saluto affettuoso, Piera

  • Sono andata a controllare la data della congiura di Baiamonte Tiepolo e tu hai ragione: si svolse nella notte tra il 14 ed il 15 giugno 1310. Grazie di avermelo fatto notare. Con affetto, Piera

  • Cara Piera sono brasiliana pero anche italiana. Adesso sono a Sao Paulo in Brasile ma abito anche a Oriago di Mira . Ogni anno sono a Venezia perche mi sono innamorata di questa bella città. Grazie per le meravigliose storie e scusa per il mio italiano, ho apena cominciato a imparare il italiano.

  • Carissima Claudia, innanzi tutto complimenti perchè, se come dici non sai parlare ancora bene in italiano, lo sai scrivere benissimo. Sono felice che tu mi segua in questa mi apassione, studio per la mia città, e ti auguro vacanze bellissime in San Paolo, in Brasile, paese splendido che fa sognare tutti. Un abbraccio e spero a presto, ciao, Piera

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