Ago 28, 2009 - Luoghi, Società veneziana    No Comments

Torcello, terra bizantina e culla di Venezia

Chiesa di S. Maria a Torcello.jpgesarcato di Isaaqc.jpgIsola.jpgLa zona lagunare di Venezia , verso la fine dell’impero bizantino sotto Eraclio era un territtorio bizantino, che faceva parte della provincia di Venezia a capo della quale c’era un “magister militum” alle dirette dipendenze dell’esarca di Ravenna. La Basilica di S. Maria Madre di Dio di Torcello fu costruita per ordine dell’esarca Isaac, ed a lui dedicata per “volere di Dio” a utile ricordo dei suoi meriti e del suo esercito.

L’opera fu compiuta dal “magister miliotum” Maurizio, “governatore della provincia di Venezia, mentre risiedeva in questo luogo di sua proprietà.

Teodorico.jpgCassiodoro ministro.jpgLa prima descrizione della laguna Veneta ci perviene comunque da una famosa lettera di Cassiodoro (480-575) ministro del re Teodorico che aveva posto la sua sede a Ravenna e che aveva accarezzato il sogno di poter riuinire l’Italia in una nuova unità etnica e sociale, mediante la fusione dei barbari con i romani.

Cassiodoro senatore.jpglapide di dedicazione.jpgUno dei documenti che parlano di Torcello, cioè l’isola in cui si fondò Venezia, abitata da popoli provenienti da Oderzo, da Aquileia  da Eraclea, e insediamento romano, fu un’altra lettera di Cassiodoro a Teodorico del 537, e la lapide di dedicazione della Basilica a Santa Maria Madre di Dio.

Torcello vista dall’alto è al centro del grande arco segnato dal bordo della laguna sul litorale della terraferma, a poca distanza delle dighe ove la laguna Isola di Torcello.jpgincontra il mare e nella costellazione delle varie isole che fanno corona a Venezia.

ìMosaici di Torcelo.jpggiudizio universale.jpgUn pò alla volta l’isola si spopolò, anche a causa delle condizioni ambientali poco salubri, ma rimasero, e sono ancora da ammirare la Basilica di Santa Maria Madre di Dio, del 537 d.c., una chiesa splendida, basterebbe soltanto il mosaico del Giudizio Universale per darle la dignità di fantastico monumento, il motivo della Madonna che è il perno della chiesa, la sua immagine è al centro dell’edificio, altissima ed azzurra in un cielo d’oro creato nella conca dell’abside sotto cui stanno gli apostoli.

Essa è sola in uno spazio reso immateriale dalla luce dorata del mosaico che dà il senso dell’infinito, ed appare immediata l’assolutezza e la supremazia della sua visione rispetto a tutte le altre.

resti del Battistero.jpgSan Eliodoro.jpginterno basilica.jpgmadonna 1.jpgI plutei sono di scultura bizantina, con i due pavoni che si abbeverano ad una fontana, simboli della grazia.

Qui riposano le spoglie di S. Eliodoro, patrono dell’isola.

Da ammirare anche la Chiesa di S. Fosca, del 1100, e i resti del Battistero, davanti alla basilica. Curioso è il trono di Attila, anche se sembra che il re degli Unni non vi sia mai seduto, ma che probabilmente era lo scragno di marmo che veniva utilizzato dai tribuni per l’amministrazione della giustizia, e l’altrettanto curioso ponte del diavolo, legato ad una leggenda.

il ponte del diavolo.jpgIl trono di attila a Torcello.jpgpanorama della basilica.jpgchiesa di S. Fosca.jpgIl museo è ricco di opere e ritrovamenti. C’è ancora moltissimo da scrivere su Torcello, ma per ora, per chi può e ne ha voglia, lascio la possibilità di andare ad ammirare di persona….luogo fantastico e culla della Venezia che conosciamo!

 

 

Torcello, terra bizantina e culla di Veneziaultima modifica: 2009-08-28T10:42:00+00:00da pierapanizzuti
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