Venezia e le Procuratie: quinte perfette per la Basilica di San Marco e Palazzo Ducale

mosaici della Basilica.jpgMosaic9 Basilica.jpgBasilica.jpgbasilica_di_san_marco_a_venezia.jpgChi entra dalla Bocca di Piazza a Venezia, oltre a sentirsi mancare il fiato dallo spettacolo della Basilica, specialmente in un giorno di sole, quando la luce si rifrange sui fantastici mosaici d’oro che danno il benvenuto dei 4.000 mq. di mosaici, d’oro e di raffigurazioni meravigliose dell’antico e Nuovo Testamento, che, come ebbi 120px-Procuratie_Vecchie.jpg120px-Procuratie_Nuove.jpga definire, sono una Bibbia a cielo aperto, pronta ad essere letta, goduta e decifrata dai fortunati che  entrano  in questa basilicia unica al mondo, trova, a contorno di cotanto splendore, dei palazzi che fanno da ali, da quinte in questo palcoscenico naturale e creato dall’uomo con passione, scienza ed arte.Si tratta dei palazzi delle Procuratie: vecchie, a sinistra in chi trova di fronte a sè il bagliore orientale e dorato della Basilica, ed alla sua destra le Procuratie Nuove.

Questi edifici furono i più importanti per quanto riguardò la Magistratura che sopraintendeva alla fabbrica della Basilica, ed alla quale competeva la sorveglianza e la tutela dei lasciti patrimoniali.

La carica di ” Procuratore” era tra le più prestigiose  e la più ambita dopo quella del Doge; molti celebri dogi furono Procuratori di San Marco prima di essere eletti alla suprema Magistratura.

Procuratori di San Marco del Guardi.jpgTra essi ricordiamo Sebastiano Ziani, che diresse come Procuratore le trasformazioni della Piazza e della Piazzetta, che portò a termine come Doge; a proposito delle vicende per la costruzione della Sala del Maggior Consiglio  si è visto come fu determinante l’azione del Doge Andrea Dandolo, Michele Steno e Giovanni Mocenigo che agirono anch’essi prima come Procuratori e poi come Dogi.

Anticamente vi era un solo Procuratore che tutelava la fabbrica della Chiesa di San Marco: successivamentge aumentarono le mansioni che si estendevano alla sovraintendenza dell’edificio ducale  e di altre costruzioni di pertinenza statale.

Giovanni Mocenigo.jpgdocumento di un Procuratore di SanMarco.jpgCon l’accrescersi dei compiti e dell’importanza della Magistratura , crebbe anche il numero dei Procuratori che salì fino a nove, divisi in tre distinti uffici: i ” Procuratori de Supra” i più importanti che avevano in cura i problemi legati alla Basilica, il Palazzo Ducale ed altri edifici pubblici, i ” procuratori ” de citra” i cui compiti si estendevano a nord del Canal Grande, ed i ” procuratori de ultra” che si occupavano dei problemi a sud del Canal Grande.

Le Procuratie non erano che un gran ufficio amministrativo che si occupava delle amministrazioni dei lavori pubblici della Repubblica.

Vicino, anzi, attorniando in qualche modo il Centro vero del Potere di Venezia, ma esercitando un potere determinante nello sviluppo urbanistico-amministrativo della
Serenissima, gli uffici dell Procuratie furono elemento determinante ed inmprescindibile per la solidità di una Repubblica ricca, fiorente, potente,.

Guardi - Procuratie nuove.jpgProcuratori de Supra.jpgProcuratie viste dalla Basilica.jpgDoge Andrea Dandolo.jpgTutt’ora, anche dopo la caduta della Repubblica, un ruolo importante viene sostenuto dela procuratore , che ora è nominato ” Proto di San Marco” cioè l’ingegnere o l’architetto cui è affidata la direzione tecnica degli edifici , in conformità alle esigenze del culto e alle disposizioni dell’Autorità ecclesiastica : dalla Procuratia dipende tutto il personale amministrativo, custodia e vigilanza della Basilica.

stemma di Michele Steno.jpgL’ultimo procuratore è stato l’avv. Giorgio Orsoni, freschissimo ed attuale Sindaco di Venezia.

Venezia e le Procuratie: quinte perfette per la Basilica di San Marco e Palazzo Ducaleultima modifica: 2010-04-08T17:59:00+00:00da pierapanizzuti
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