Mag 8, 2010 - Personaggi    6 Comments

Antonio Canova ed il suo cuore a Venezia

ca_farsetti.jpgantonio_canova_selfportrait_1792.jpgUno dei più grandi scultori interprete dell’arte classica, Antonio Canova (1757-1822), ancora apprendista di uno scultore di Asolo, sedicenne, studiò con amore ed entusiasmo una famosa raccolta di  calchi di statue antiche a Palazzo Farsetti, a Venezia, frequentando contemporaneamente la Scuola di nudo presso l’Accademia di Belle Arti.

A ventidue anni, più maturo ed espressivo, il Canova andò a Roma, presso la sede dell’ambasciata Veneziana (a Palazzo Venezia) e conobbe il pittore Novelli, gli architetti Selva e Quarenghi, il figlio di Giovanbattista Piranesi, Francesco, e gli incisori Morghen e Volpato: aveva trovato la strada giusta.

6C-%20Antonio-Canova-Psiche-rianimata-dal-bacio-di-amore-1793-Parigi-Louvre.jpgNel 1787 il Canova finì nella Basilica dei Santi Apostoli  il monumento a Papa Clemente XIV ed il modello di  ” Amore e Psiche”.

Orfeo e Euridice.jpgStatue di Orfeo e Euridice a Venezia.jpgNella sua raffinata classicità incarnò nelle due statue di Orfeo e di Euridice, provenienti da una villa di Asolo ed ora esposte presso il Museo Correr a Venezia tutta la bellezza e la perfezione della sua nitidezza:  si tratta di due opere giovanili (l’autore non aveva ancora diciotto anni) in cui il Canova  esprimeva ancora intatta la morbidezza di alcune statue di ville venete del settecento.

Nel periodo Napoleonico elaborò la statua di Paolina Bonaparte, le tre Grazie, ed innumerevoli altre opere i cui calchi sono 1804-Paolina%20Borghese%20as%20Venus%20Victrix-AntonioCANOVA.jpgconservati presso la le tre grazie.jpgCanova_Antonio_04.jpgGypsoteca, a Possagno,  suo paese natale.

A Canova ( che aveva collaborato nel frattempo con Napoleone) si deve la restituzione di alcune opere d’arte a Venezia: ” Innamorato di Venezia , dice Alvise Zorzi, lo scultore aveva gettato tutto il peso della sua celebrità e del suo prestigio, grandissimo in tutta Europa, ma specialmente in Francia, nell’impresa di recupero”.

Il grande artista morì a Venzia, in casa Francesconi, ed il suo corpo venne conteso da Possagno e da Venezia: A lui venne dedicata la tomba (in cui riposa il suo cuore) presso la basilica dei Frari a Venezia, una tomba che egli stesso aveva progettato per Tiziano, che richiama alla massoneria ( la piramide ne è il simbolo) a cui Tiziano e lo stesso Canova aderivano, che venne realizzata da suo allievo più importante, Luigi Zandomeneghi, Gypsoteca di Canova a Possagno.jpgantonio-canova-1-sized.jpgcanova_autoritratto_pittore.jpgmentre una sua mano è conservata presso le Gallerie dell’Accademia.

Tomba di Canova ai Frari.jpgBasilica dei Frari a Venezia.jpgIn armonia con la città, ormai alla fine del suo splendore, Antonio Canova regala a chi ammira le sue opere la pulizia, la grazia, e la delicatezza di un classicismo che non può che rendere ammiratiTomba di Canova ai Frari, Venezia.jpg Tiziano Vecellio.jpged orgogliosi tutti gli amanti dell’arte!

 

Antonio Canova ed il suo cuore a Veneziaultima modifica: 2010-05-08T16:13:00+00:00da pierapanizzuti
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6 Commenti

  • ciao, Piera, leggo il tuo blog da quanche mese e lo trovo molto interessante, quello che scrivi, i titoli che scegli sono un’ispirazione per me, e poi da te imparo molte cose che prima non conoscevo. Complimenti! Emilia

  • Cara Emilia, mi commuovo ai complimenti e mi sento molto gratificata dal fatto che in qualche modo io possa soddisfare il tuo interesse per argomenti che mi affascinano e che mi spingono a cercare semopre!!! Ti rivolgo un abbraccio affettuoso, ciao, Piera

  • Cara Piera,vorrei sapere perchè hanno messo la mano di Canova all’Accademia,il cuore ai Frari il resto del corpo al tempio di Possagno?
    Ciao e grazie,Carla

  • Carissima Carla, nei secoli passati era abitudine cercare di conservare qualcosa del corpo di una persona illustre, per cui, come in qualche modo si faceva sempre (comunque eravamo alla fine di questa consuetudine) il cuore e una mano del Canova vennero tumulate ai Frari, successivamente la mano venne trasportata alle Gallerie dell’Accademia ( se ci pensi degna corona per tale talento) e il corpo, giustamente, riposa nel suo paese natale.
    L’importante è che Canova venne riconosciuto come uno dei più grandi artisti italiani. un caro saluto, Piera

  • I would like to exchange links with your site venezia.myblog.it
    Is this possible?

  • la tomba aiFrari è molto particolare e inquietante nello stesso tempo.La gipsoteca di Possagno mi è piaciuta molto ma la Paolina Borghese è incredibile,mi veniva voglia di toccare il cuscino per vedere se era morbido come sembrava a guardarlo!mi avrebbero arrestata!!Complimenti,complimenti….ancora il tuo blog è la prima lettura che faccio quando accedoa FB.

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