Lug 31, 2010 - Società veneziana    1 Comment

La Corporazione dei Barbieri a Venezia: artigiani ed eroi

barbiere-cerusico.jpgMedici_della_Peste.jpgA Venezia erano molto studiate e curate la medicina e la chirurgia: diversi libri importanti vennero pubblicati su questi argomenti, ed esisteva pure un teatro anatomico. Ma per la cura della salute dei Veneziani, in pace ed in guerra, ebbero un ruolo veramente importante i barbieri-cerusici ( o Ceroici).

Lo statuto dell’arte dei Medici e degli Speziali risale al 1258, quello dei barbieri al 1270.
Esso , oltre che alla rasatura della barba, delimitava  il campo di cura dei barbieri alla cura ed alla cavatura dei denti ed al salasso (extraendo et aptando dentes et sanguinare minuendo).

Vi erano due diverse corporazioni che riguardavano i Medici ed i Chirurghi che mantennero sempre il privilegio di creare maestri nelle loro arti, e di poter concedere licenze di chirurgia minore (cosidetti chirurghi ignoranti) ai barbieri. Questi inoltre dovevano sostenere un esame per poter dimostrare di conoscere la composizione di alcuni medicinali, ed altri esami per avere il privilegio di:  medicar bruschi, sgrafiature,machadure, ferite et casi lezieri et non in pericolo di morte.

Santi Cosma e Damiano.jpgI Santi patroni di tutte e tre le categorie furono comunque dall’inizio i Santi Cosma e Damiano, noti come medici.

Ai barbieri-cerusici Venezia dovette molto per il loro impegno nella Sanità comune, ed anche in quei presidi in cui queste figure rischiavano la vita, come ad esempio i luoghi in cui parevano profilarsi epidemie di peste, o durante le guerre, in cui affiancavano sia i medici che i chirurghi.

Barbieri-cerusici a sostegno dei chirurghi.jpgDall’archivio di Stato Venezia, una modifica della Mariegola, datata 1646  aggiunse: ” Negli aggravi dell’arte dei barbieri avendone somministrati nel corso della guerra presente fino al n. di 53, che fino alla fine della guerra occorrerà spedire in armata, o in Dalmazia per la peste siano corrisposti etc.).

Nel 1646 infatti il Magistrato preposto ricorse alla precettazione di otto barbieri chirurghi al servizio del Generale di Palma barbiere-cerusico 2.jpgper seguire da vicino l’Armata ed affiancare il medico ed il chirurgo nella loro opera. Altri barbieri si unirono all’armata volontariamente.

Proprio per l’importanza del sostegno e della presenza di questi artigiani per il bene comune della Repubblica, nelle fastose processioni in cui sfilavano tutti i rappresentati di tutti i mestieri ed arti, partecipavano tutte le botteghe dei barbieri da un numero di tre ad un numero di sette, cantori di laudi, che costituivano quindi gruppi polifonici, Barbieri- cerusici.jpgParticolare della Processione del Doge nella domenica delle palme.jpgProcessione a Venezia con Madonna Nicopeia.jpgimm39%20GENTILE%20BELLINI-processione%20a%20s_marco.jpgaccompagnati anche dai musicanti:  suonatori di viola, liuto e Arpa, a cui, in quelle più solenni, si aggiungevano anche i pifferi, ciaramelli, trombe e tromboni.

250px-Venezia_-_Chiesa_dei_Servi_%28Portale%29.jpgNel frattempo, dal 1453 questa corporazione si era allargata ai parrucchieri, e la sede cambiò, come pure i Santi Patroni, a SS. Filippo e Giacomo. Tre anni dopo vi fu un nuovo trasferimento alla chiesa di S. Maria dei Servi, dove eresse una nuova schola, e fece costruire un altare presso la Chiesa di S. Giovanni Novo.

L’arte dei Barbieri ebbe quindi una 250px-Venezia_-_Chiesa_di_S_Giovanni_Novo.jpgdignità riconosciuta da tutti i Veneziani, agevolazioni da parte della Serenissima che a questa corporazione risparmiò il divieto di fare fuochi in centro della città , e la riconoscenza di tutto un popolo.

Gli artigiani veneziani, con le loro corporazioni, con le loro schole che erano state create per formare nuovi adepti alle loro arti ma anche per dare un contributo di solidarietà ai più poveri in modo costruttivo, erano la vera ossatura di Venezia, ed erano loro, con le loro voci a indirizzare la classe dirigente verso una politica fatta per il popolo e indirettamente dal popolo.

 

 

 

La Corporazione dei Barbieri a Venezia: artigiani ed eroiultima modifica: 2010-07-31T15:25:04+00:00da pierapanizzuti
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