I Colombi a Venezia: “sti venexiani”!!!

colombi.jpgI colombi veneziani,  croce e delizia della città: padroni incontrastati di Piazza San Marco, ma solo li: gli altri campi di Venezia sono terreno di scorribande anche di gabbiani e passeri, in una popolazione volatile ingorda, per niente timida, orgogliosa, e per dirla tutta, prettamente veneziana.

passeri a Venezia.jpgGabbiano reale.jpgCocae.jpgcolombo-zoppo.jpgChiunque si sieda su una panchina, magari spiluccando distrattamente una fetta di pizza o un tramezzino ecco che si trova in compagnia di questi compagni eterogenei, in competizione: a me è capitato di scorgere tra gli altri un piccione con una zampina sola, altri malformati, mentre i gabbiani (non quelli piccoli e autoctoni, chiamati comuni e in veneziano cocai)) ma quelli enormi e voraci,detti “reali” gradassi che squarciano un sacco delle immondizie in pochi secondi e a volte, cannibali, mangiano volando qualche passeretto o colombo che veleggia da quelle parti.

La dignità di residenza principale comunque l’hanno i piccioni: si narra che provenissero dalla terraferma, accompagnando i profughi di Altino (452 d.c), o che dogaressa veneziana.jpguna coppia di questi uccelli che li legano in coppia e vivono la loro vita insieme, sia stata donata ad una dogaressa triste per la lontananza del suo amato Doge.

Si racconta pure che durante le feste indette per la costruzione della Basilica di San Marco una coppia di questi uccelli, lasciata libera dalla gabbia che era stata consegnata in dono al Doge, volassero subito sotto  la volta dorata del Tempio: il Doge allora diede ordine che  tale coppia venisse nutrita e curata da tutti i veneziani; un’altra leggenda racconta che la domenica delle Palme i rappresentanti dei sestieri donassero al doge una coppia di piccioni, per poi cacciarli e mangiarli la domenica di Pasqua.

Enrico Dandolo.jpgNel 1204 il Doge Enrico Dandolo inviò dei piccioni da Costantinopoli per annunciare la vittoria della Serenissima e la conquista della città, e per la gioia e riconoscenza i veneziani nutrirono e curarono i portatori di tale notizia.

Certo è che i colombi furono utilizzati dai mercanti, dalle spie e dagli ambasciatori veneziani all’estero per comunicare molto rapidamente con la madre patria, e per questo motivo vennero sempre tenuti, nutriti, curati ed utilizzati.

La provenienza quindi non è certa: si dice che siano stati importati da Costantinopoli, Cipro o mercanti veneziani.jpgpiccioni viaggiatori.jpgCandia da mercanti che donando ai Veneziani questi “viaggiatori” speciali li utilizzassero per trasmettersi informazioni circa la percorribilità dei mari e la richiesta di merci particolari.

colombi-venezia.JPGcolombi a Venezia 1.jpgIn pace e in guerra questi particolari “postini” diedero il loro contributo per la crescità, lo sviluppo e la prosperità della Serenissima, e ne ebbero in cambio protezione e cibo. Ora si sono moltiplicati in modo esponenziale, tanto da creare dei problemi ai cittadini e alla città: ma esprimo una preghiera: che si trovi il sistema giusto ed indolore per frenare la loro prolificità e che permanga la loro, a volte anche rumorosa compagnia, in PIazza San Marco, per  colombi a Venezia.jpgcondividere con  questi dolcissimi e fantastici uccelli  una storia importante e bella della nostra straordinaria Venezia.

 

I Colombi a Venezia: “sti venexiani”!!!ultima modifica: 2010-12-01T14:23:00+00:00da pierapanizzuti
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