Dic 5, 2010 - Società veneziana    5 Comments

La Venezia dei Veneziani: espressione di arte ed artigianato per renderla preziosa, come ora!!!

Venezia_-_Mascherone_con_rictus_facciale_-_Foto_G__Dall%27Orto,_2_lug_2006_-_01.jpgConsiglo dei Dieci.jpgLa negazione dell’arbitrio individuale, così severamente perseguita dal Consiglio dei Dieci ebbe il suo specchio immediato nella conformazione della città, la quale non sarebbe stata pensabile senza quel rigido e perenne sguardo dall’alto  sull’operare del cittadino, nella cerchia privilegiata della capitale.

Venezia ebbe dal suo sorgere il privilegio della difesa naturale che rendeva i cittadini completamente sicuri dal arsenale-di-venezia.jpgpericolo dei nemici esterni (la laguna rappresentava una difesa ideale, molto superiore a qualunque cerchia di mura cittadine, o di altri sistemi di difesa).

L’aggregato cellulare interno, così ricco di piccoli nuclei di spazi, tra campielli, canali, i campi, era facilmente sorvegliabile in mezzo ad una comunità che si controllava reciprocamente , nella stessa trama urbana in cui era raccolta.

La città, formatasi strutturalmente romanico-bizantina, e poi gotica, restò sempre tale, cioè come si presentava nel 1400, anche se in seguito vi furono modifiche rivoluzionare, barocche etc.

La dottrina del Consiglio dei Dieci garantì per secoli una linea di condotta allo Stato: questa linea di condotta ebbe un influsso anche in ciò che fu costruito e nel modo in cui ciò fu costruito!

calle_in_Venezia.jpgFu la volontà popolare che formò le cellule così preziose della città: casa, chiesa, palazzo, ponte, fondamenta, campiello sarebbero stati impensabili se fossero stati imposti dall’alto.

Non c’è città al mondo così artigiana come Venezia, fatta con il gusto artigiano, cioè anche nelle parti più minute ed inafferrabili, comprese quelle che sfuggivano ad ogni classificazione urbanistica.

Fu l’artigiano, assieme ai suoi vicini di casa che primo di tutti godette l’opera d’arte da lui compiuta, nei più diversi modi: capitello, cornice, vera da pozzo, pavimento, intarsio di marmo, portale, stemma, fregio, edicola, colonna, statua o chiave di volta decorata con un volto umano, inferriate eleganti come merletti, simboli di santi, immagini di leggende mescolate con racconti e con insegne di mestieri popolari, animali grotteschi e fantasiosi.

Campo a Venezia.jpgCampo dei Mori.jpgVera da Pozzo a Cannaregio.jpgLa regola che negava l’arbitrio del singolo, tipica del Consiglio dei Dieci, nell’artigianato e nell’arte agì in profondità: Essa fu illuminante nell’arte veneziana attraverso la continuità di pensiero che si imponeva anche nei momenti difficili nella Serenissima, quando il denaro avrebbe potuto imporre un’altra e più impellente ragione di Stato, anche nell’urbanistica stessa, fortunatamente difesa non solo dalle leggi ma anche dalla saggezza popolare.

Mai come a Venezia il popolo indirizzò i propri amministratori verso un modo di concepire lo Stato in totale simbiosi, accettando di venire governati ed amministrati ma imponendo con la propria capacità e volontà un indirizzo preciso che riguardava la sicurezza. la giustizia e la qualità di vita, che, trattandosi di un popolo di mercanti ed artigiani, aveva come primo scopo quello di produrre o scambiare prodotti di alta qualità, arricchendo anche la propria città -Stato di costruzioni, sculture, architettura e pittura degni di un popolo di così elevato senso civico ed estetico, non disgiunto proprio dall’orgoglio del valore intrinseco che riguardava i prodotti dei vari artigiani, dei vari mestieri e delle varie schole; un’isola di cultura vera, di apertura totale verso le altre culture che hanno arricchito ulteriormente questa popolazione preparata, intelligente, attenta alla natura e valida in tutte le proprie espressioni!

La Venezia dei Veneziani: espressione di arte ed artigianato per renderla preziosa, come ora!!!ultima modifica: 2010-12-05T15:12:36+00:00da pierapanizzuti
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