Giu 10, 2011 - Misteri    11 Comments

Dalla “Zaffetta” e le cortigiane oneste a Tiziano a Venezia: l’immortalità dell’arte!

autoritratto.jpgCortigiana Onesta.jpgLe fantastiche donne di Venezia, e principalmente le cortigiane oneste, furono ispiratrici di capolavori meravigliosi..donne di letteratura, di arte, donne indubbiamente interessanti e colte…che dettero un contributo fondamentale per la riuscita di opere d’arte che continuano ad essere studiate ed ammirate attraverso i secoli..diventando comunque immortali pure loro.

Tiziano Vecellio.jpgNella vita di Tiziano Vecellio, bambino prodigio, nato a Pieve di Cadore nel 1480/85, e morto a Venezia il 27 Agosto 1576, queste ed altre donne furono fonte di ispirazione per firmare capolavori assoluti.

1530_tiziano_vecellio_064_madonna_e_bambino_santa_caterina_e_coniglio.jpgIl mitico Tiziano, uomo bello e riservato, sposò dopo anni di convivenza la sua Cecilia, di Perarolo di Cadore, donna pragmatica e bellissima, che gli aveva donato due figli (dopo due gravidanze problematiche), che morì cinque anni dopo il matrimonio, ma che comunque venne immortalata dal suo grande amore nel quadro di Santa Caterina che il pittore dipinse per i Gonzaga.

Anche la figlia, Lavinia, venne ritratta dal padre in altri suoi quadri.

veronicafranco.jpgMa le “cortigiane oneste” figlie di una nobiltà decaduta, ma donne di forte ambizione e cultura, furono le modelle tiziano-pietro-laretino_fondo-magazine.jpgPietro Bembo.jpgTullia d'Aragona.jpgTullia_d%27Aragona.jpgpreferite del Tiziano: Amico di Pietro l’Aretino e di Pietro Bembo, che di donne se ne intendevano, Tiziano si fece coinvolgere da relazioni provvisorie, come ad esempio Veronica Franco, Pierina la Riccia, Tullia d’Aragona,la ” Zaffetta” (Angela del Moro) a cui affidò l’immagine dell’amor Sacro in uno dei suoi dipinti più belli e carichi di riferimenti esoterici(rosacrociani), mentre, per quanto riguarda l’amor Profano, violante, figlia di Jacopo Palma (il vecchio).jpgl’immagine di Proserpina riprendeva le fattezze di Violante Palma(figlia di Iacopo Palma il vecchio) che lo pregò affinchè la ritraesse.

Ed in questo quadro “l’Amor Sacro a l’Amor Profano” (Galleria Borghese a Roma), Tiziano riuscì ad esprimere tutti i suoi orientamenti: allievo del Giorgione ne aveva ereditato anche la sua appartenenza ai Rosacroce, e questo quadro è la summa dei simboli esoterici: Venere, (l’amore sacro, la modella Zaffetta) è nuda, poichè la nudità è simbolo di purezza ed innocenza, vi è solo un lieve velo a coprire il pube, e la sua presenza, unita al rosso del mantello che solo per un tratto avvolge il braccio della figura ( Marsilio Ficino e Pico della Mirandola ritenevano l’estasi sacra pari alla voluttà più intensa) e che ermeticamente il rosso è l’ultimo e più perfetto dei colori ermetici ( gli altri due sono il nero ed il bianco) e simboleggia il Compimento della Grande Opera Alchemica.

imagesCAOK6GS1.jpgAppare evidente che l’ispirazione per questa composizione venne suscitata dal libro, edito da Aldo Manuzio, e scritto, si dice dal monaco Francesco Colonna “Hypnerotomachia Poliphili, conservato presso la biblioteca Marciana a Venezia, e Amor Sacro e Amor Profano di Tiziano.jpgche narra il sogno erotico -spirituale di tale Polifilo, nel quale vennero inserite xilografie di Mantegna, una delle quali rappresenta il sarcofago di Adone , e la disperazione di Venere, che aveva versato il suo sangue puro ed innocente dopo essere stata punta da una spina di rosa, ed un’altra in cui appare Venere che allatta Eros, e Polifilo le bacia il piede, in segno di venerazione.

Ed il quadro di Tiziano si rifà esattamente al sarcofago e al significato esoterico ( la puntura di una rosa (rosacroce) , ed alle immagini di Proserpina (amor profano, vestita di tutto punto, per cui costretta a nascondere la propria purezza) e l’amore sacro, in cui la purezza vera si esprime proprio con la nudità.

La dea Flora di Tiziano (Violante Palma).jpgFlora_-_Palma_il_veccho.jpgEssendo il rosso un colore puro, come il giallo ed il blu, il solo colore prossimo all’amore sacro, esso indica semplicità e purezza, doti evidenziate dalla nudità.Perciò il colore rosso indica il più elevato grado ermetico, cioè la trasformazione: l’opera conclusa.

Nel quadro, a rappresentare l’amor profano (Proserpina) ecco che appare il viso di Violante Palma, di cui abbiamo già parlato.

24%20Tiziano%20-%20La%20venere%20di%20Urbino.jpgTutte le nobildonne dell’epoca in Italia ed all’estero volevano farsi Eleonora Gonzaga.jpgritrarre da Tiziano, tra queste appare l’immagine molto languida ed erotica di, si crede, Eleonora Gonzaga, duchessa, moglie di Francesco Maria della Rovere, ritratta come Venere, e conosciuta come la “Bella di Urbino.

Tiziano, persona schiva, uomo rincorso dalle donne, ed amante delle donne, che faceva parte comunque di un gruppo di persone culturalmente valide, dedite all’arte, antesignane per quanto riguardava la cultura, legate Caino e Abele-Chiesa della Salute a Venezia.jpgMartirio di S. Lorenzo ai Gesuiti.jpgall’ermetismo (come tutti i pittori dell’epoca), che potè immortalare con il suo pennello le donne culturalmente più importanti ed attive di Venezia: cortigiane oneste?..donne all’avanguardia, come all’avanguardia è sempre stata Venezia, Stato, città, repubblica!

Dalla “Zaffetta” e le cortigiane oneste a Tiziano a Venezia: l’immortalità dell’arte!ultima modifica: 2011-06-10T21:22:44+00:00da pierapanizzuti
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11 Commenti

  • Complimenti per questo bellissimo post, curato sia dal punto di vista stilistico che da quello documentale e storico. Molto belle anche le illustrazioni. Questo blog è stata una grande scoperta complimenti. Giovanni.

  • Giovanni, ti ringrazio tantissimo. Sono felice che tu abbia colto tutto l’amore e l’entusiasmo che provo per la mia città natale. Grazie ancora ed un caro saluto, Piera

  • Ciao Piera…
    Mi aggrego alla moltitudine di complimenti che ricevi e che sicuramente meriti. E’ un bellissimo and interessantissimo post, mi piace moltissimo ( e scusami se a volte ne rubo qualcosa).Io come te amo questa citta’ meravigliosa e unica.Sono veneziano Doc ..nato e vissuto , anche io sono alla ricerca di misteri ed aneddoti proprio per arricchire la mia piccola cultura sulla citta’.Il tuo post ..mi aiuta moltissimo…COMPLIMENTI !!!!!! Ermanno

  • molto interessante e piacevole,conoscevo le storie di alcune cortigiane molto importanti,vedi la Franco,ma un Tiziano cosi non lo conoscevo ,brava ,complimenti amo questo blog,da veneziana mai ex!

  • Carissimo Ermanno, siano uniti dalla stessa etnia, dalla medesima cultura ( libera, aperta!!!) e se rubi qualcosa ogni tanto non mi crea assolutamente pensiero: quello che mi fa felice è che tu ti riconosca e riconosca al nostro essere “veneziani” ciò che ci accomuna. Per cui un abbraccio effettuoso, un grazie sentito, ed un arileggerci a presto, se ti va,.Comunque sia, sono felice di averti letto. Spero a presto e comunque sia ancora grazie!! ciao, Piera

  • Non credo che tu sia un’ex veneziana, perchè veneziani si è e si rimane, per cui sono felice di leggerti, e come hai detto tu, sei veneziana mai ex, come me. Per cui ti sento molto vicina in questo mio modo di onorare la mia città, speciale, e l’orgoglio di essere,come te e tutti quelli che si sentono veneziani, unici!!!!Un forte abbraccio ed un grazie sentito, Piera

  • Ciao Piera vedo che non sono il primo a complimentarmi. Questo post è semplicemente commovente. Perchè? Perchè è vero che l’arte rende l’uomo (o in questo caso la donna) immortale. Tu lo racconti con molta dolcezza e sapienza. Grazie di cuore

  • Caro Demetrios, sai che mi sono commossa io nel leggere il tuo commento che mi rende felice e mi gratifica tantissimo! Sei stato veramente gentile. Un caldo saluto, ciao Piera.

  • Ciao Piera,
    mi permetto di segnalarti un mio post dedicato ad Aldo Manuzio l’editore di quel “Hypnerotomachia Poliphili” che tanta influenza ha avuto nella cultura e nell’arte veneziana:
    http://laltravenezia.blogspot.com/2010/04/aldo-manuzio-e-larte-della-tipografia.html

    e un post dedicato specificamente al libro stesso:
    http://fanowalter.blogspot.com/2010/03/hypnerotomachia-poliphili.html

  • E’ molto eressante il tuo post su Aldo Manuzio, così come quello su Hypnerotomachia Poliphili, a cui ho dedicato anch’io un mio post lo scorso anno, se ti va, leggilo anche tu. Complimenti, e compagni di passione (venezia vista in un certo modo) un saluto affettuoso, ciao, Piera

  • Letto e commentato! 😉

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