Dic 15, 2011 - Alchimia, Personaggi    6 Comments

Cabala e Armonia Cosmica di Francesco Zorzi a Venezia

memorie degli uomini illustri di Asolo.jpgGiorgio%20Francesco%20Girolamo%20Tiraboschi%20Storia_della_letteratura_italiana%20frontespizio.jpgTiraboschi.jpgFranciscus Georgius Venetus, così come viene definito dall’Abate Girolamo Tiraboschi (1731-1794) nella sua “Storia della letteratura Italiana” (1772 -1782), nacque nel 1460 a Venezia da nobile famiglia, e gli fu dato il nome Dardi, che egli, nel 1480 circa, diventando Frate Minorita cambiò in Francesco, e morì ad Asolo nel 1540 annoverato tra gli uomini più illustri della città nel, saggio di Pierantonio Trieste da Pellegrino.

Ermete.jpgPico dell Mirandola.jpgEstimatore e studioso dei concetti esoterici di Giovanni Pico della Mirandola, egli divenne, con l’aiuto di studiosi ebrei della Serenissima, uno dei più grandi cabalisti.

Scrisse infatti ” Harmonia Mundi totius cantica tria “(Venezia, 1525) dedicato a Papa Clemente VII; questo trattato che concilia le Sacre Scritture alle idee di Platone e la cabala ( proseguendo in questo caso proprio l’opera del Pico), venne ristampato diverse volte e tradotto in varie lingue.

cabalà.jpgNella sua seconda opera ” In scripturam sacram problemata” ( Venezia, 1536) de Armonia mundi.jpgGiorgio%20Francesco%20De%20Harmonia%20mundi%20totius%20Cantica%20tria.jpg195px-Clement_VII__Sebastiano_del_Piombo__c_1531_.jpgalbero della vita.jpgcabala.jpgtratta ancora di Cabala e cabala cristiana.jpgPlatonismo. Entrambi i libri vennero messi all’indice, proprio perchè la cabala venne spiegata da Pico e da Francesco come una fonte di speranza a cui attingere per decifrare i misteri del mondo, e nella quale Dio appare oscuro, in quanto apperentemenre irrangiugibile dalla ragione.

Ficino.jpgErmete Tr.jpgTrismegisto.jpgIl loro pensiero si riallaccia a quello di Marsilio Ficino, cercando però di riconciliare l’Aristotelismo ed il Platonismo in una sintesi superiore, con elementi culturali e religiosi, come ad esempio la tradizione misterica di Ermete Trismegisto e della cabala.

Nonostante la censura degli inquisitori al frate non venne fatto nulla, anzi il Doge doge Andrea Gritti.jpgSanspvino.jpgAndrea Gritti lo incaricò di affiancare Jacopo Sansovino nell’ampliamento della Chiesa di S. Francesco della Vigna, che divenne in seguito una delle più importanti di Venezia.

L’origine della Chiesa nasce da un ospizio che i Francescani avevano in uso in prossimità di una vigna del Nobile Marco Ziani. Nel 1300 i monaci edificarono anche un convento e poi una chiesa di stile gotico che in seguito venne ampliata progressivamente nei due secoli successivi.

S. Francesco.jpg1.jpgS. Francesco della Vigna.jpgNel 1543 iniziarono i lavori di ampliamento, e ad Andrea Palladio venne affidata la ricostruzione della facciata.

Francesco Zorzi, così poi venne chiamato, si basò sulla cabala per arrivare all’estrema armonia: “Quello che si fa in quella Chiesa si fa con buone ragioni ” così scrisse il cabalista nel Memoriale con cui tutti i protagonisti di questa impresa (Doge compreso) dovettero confrontarsi.

Per la Chiesa vennero quindi rispettate le misure della Divina Sapienza, cioè il 3, il numero  primo e divino, il quadrato del 3, e il 27, il cubo del ternario: Questi numeri vennero scelti Palladio.jpgrispettivamente per la larghezza e la lunghezza della navata, così da ottenere una proporzione tripla col corpo della Chiesa.

Vigna 2.jpgpianta di S. Francesco della Vigna.jpgConcetti architettonici ed esoterici modellano ogni singolo volume ed elemento, fissando le proprozioni dell’edificio in rapporto con quelle del corpo umano, inseguendo le curve delle note musicali, fino a raggiungere un’armonia architettonica che fosse la perfetta riproduzione dell’armonia cosmica.

 

Cabala e Armonia Cosmica di Francesco Zorzi a Veneziaultima modifica: 2011-12-15T14:36:32+00:00da pierapanizzuti
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6 Commenti

  • Fai venir voglia di prendere il treno per Venezia e andare a visitare la chiesa … Senti ma in che stato è attualmente il ghetto di Venezia?

  • Apparte il portale dell’entrata principale il ghetto è come nel 500 luciano

  • Ciao, Casanduoglio! come ha detto Luciano, il Ghetto è rimasto fantasticamente tale e quale. i piccoli negozi con le vetrine ordinate e perfette, il silenzio, le case alte ma non incombenti…prendere una tazzina di caffè seduti al tavolino di un bar..ti perdi nel tempo ….!! Le Sinagoghe poi..bellissime.
    Per quanto riguarda la chiesa, è uno spettacolo, così come il chiostro…..i frati che coltivano le loro erbe e l’orto…e, come dice il nome, anche la vigna. Un caro saluto, Piera

  • Ma allora non è vero che Venezia è morta, plastificata, musealizzata … Ho capito è necessario inerpicarsi tra le sue viscere per ritrovarla bella e viva come sempre. Ciao!

  • Di sicuro la città è viva: devi pensare che tutte le istituzioni importanti per la provincia e la regione si trovano a Venezia. Sono state edificate nuove costruzioni per quanto riguarda l’Inps. l’Inail, ed i vecchi palazzi sono stati trasformati in Municipio, Magistrato delle Acque, sede dell’Ufficio delle Tasse ( in Campo S. Angelo ti consiglio di entrare perchè è stato locato in due conventi con relativi, bellissimi chiostri antichi , che confina ( ne era il convento, sia maschile che femminile )con la Chiesa di S. Stefano). La città è viva, viva anche di eventi importanti, mostre, spettacoli teatrali, e accoglie i numerosi pendolari che vengono dalla terraferma con un’infinità di spaghetterie, paninoteche, bacari…trovi anche le grandi firme dell’alta moda…insomma, quando verrai ti ritroverai in una città sempre invasa da turisti, ma anche vissuta dai veneziani, che solo per ll’alto costo delle case e della vita a volte si vedono costretti ad andare ad abitare a Mestre (che è una città ormai) o altri paesi limitrofi.
    Ti sollecito a venire a vedere con i tuoi occhi, ad aggirarti tra calli, e se per caso, soffermandoti su di un ponte, trovi qualcuno che, con gentilezza, ti chiede permesso per passare, andando molto, ma molto di fretta, se non sono io è qualche altra persona che in questa città ci vive o ci lavora…e sono tante!!!!! Un cordiale saluto. Ogni tanto vengo a trovarti nel tuo blog, è interessante, mi stimola…a presto, spero!!!ciao, Piera (in via confidenziale, se avessi bisogno di posti dove andare a mangiare, basta che lo chiedi, ti posso dare qualche dritta!!!!

  • Ti sei dimenticato di dire che Francesco Zorzi è stato anche il consigliere “sessuale” diEnrico VIII d’Inghilterra

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