Colori a Venezia

imagesCAD5I2S4.jpgTiontoretto.jpgTiziano.jpgGiorgione.jpgVenezia, nel 500 e nel 600 era una città tutta colorata ed affrescata esternamente. I pittori più famosi come Giorgione, Tiziano, Tintoretto e Paolo Caliari detto il Veronese avevano decorato e dipinto le facciate dei palazzi, le pareti, i portali delle chiese.

Fondaco 2.jpgInterno fondaco dei Tedeschi.jpgFondaco dei Tedeschi.jpgPurtroppo ora non è rimasto nulla di tutto questo, salvo alcune decorazioni nel fondaco dei Cà d'oro 1.jpgTedeschi (animali, angeli, colonne, teste, corpi e trofei) e del chiostro di S. Stefano, che sono ora ricoverate presso la Cà d’Oro.

Campo S. Stefano.jpgIl Campo S. Stefano era tutta una scenografia ripresa sulle facciate, tre dipinte dal Giorgione, Palazzo Loredan.jpgPPalazzo Barbaro.jpgbellavite .basso S. Maurizio.jpguna con gli affreschi del Tintoretto, il Palazzo Loredan dipinto  dal Salviati e Palazzo Barbaro Baffo decorato da Sante Zago e Palazzo Morosini dall’Allense..

Quei due secoli sono stati un brulicare di dipinti, di decorazioni, una Venezia appunto tutta colorata e scenografica.

casa del Giorgione.jpgIl primo a dipingere la propria casa a S. Silvestro fu il Giorgione, che poi decorò il Fondaco dei Tedeschi, nani-barbaro.jpglasciando una facciata al Tiziano che vi raffigurò la Giuditta e un compagno di Calza.

imagesCAZZ39IB.jpgPalazzo Soranzo.jpgPisani Gritti.jpgGiorgione si prodigò anche per il Pisani-Gritti ed il Soranzo, ma il primato di pittore più prolifico spetta al Tintoretto, che affrescò una dozzina tra case e palazzi: il più noto è il Palazzo Soranzo dell’Angelo, dove raffigurò una battaglia tra cavalieri.

Palazzo Erizzo.jpgPalazzo Cappello.jpgIL Pordenone affrescò invece il Chiostro di S, Stefano, con scene tratte dai due Testamenti, mentre il Veronese decorò Palazzo Erizzo, Bellavite, Cappello e Nani-Barbaro. Dei grandi murales antelitteram di cui ora, a quattrocento anni di distanza, si cerca di recuperare quel poco, anzi pochissimo che è rimasto.

Solo immaginare lo scintillio dei vari colori riflessi sul Canal Grande, le figure dipinte con maestria, tutto, in questa nostra città era motivo e forma d’arte: uno scenario straordinario di cui tutti i veneziani facevano parte, come i personaggi di un quadro di Canaletto, con la loro gioia di vivere, il loro entusiasmo e la loro capacità di creare un’unico, meraviglioso dipinto: qualcosa di questi colori è comunque rimasto, anche se i bagliori dell’acqua riflessa sui vetri molati, sulle decorazioni d’oro già da sole possono cambiare e rendere unica la luce che inonda questa straordinaria città – Repubblica.

 

 

 

 

 

 

 

 

Colori a Veneziaultima modifica: 2012-02-10T16:08:34+00:00da pierapanizzuti
Reposta per primo quest’articolo

8 Commenti

  • Piera ciao, che bello questo tuo raccontare del passato. Lo sai che il Giorgione affresco’ si le facciate della sua casa ma anche i suoi 3 o 4 camini a campana rovesciata,( penso) sia stato l’unico a farlo in Venezia. Qualcosa di affresco si vede ancora sul palazzeto Barbarigo sul canal grande alla Maddalena di fronte il campo di S.Stae, anche qui (penso) sia l’unico ancora esistente sul grandioso canale, lo affresco’C. Ballini. Traccie di altri affreschi si trovano ancora in certi sotoportici.Ma il piu’integro e completo si trova nel soffito del portico dell’entrata laterale della chiesa di S. Salvador in marzaria, affresco attribuito a Francesco Vecellio, fratello di Tiziano.Scusami per il tempo che ti porto via sei grandiosa e illuminante Luciano

  • Ti sei grande! alcune cose, giuro, non le conoscevo. Mi fa piacere ritrovarti, tu non sai quanto. Grazie per al tua erudizione e per l’amore vero che provi per questa nostra città, che, per la verità, è proprio unica al mondo. E tu sei figlio e partecipe di tanta bellezza. Un abbraccio affettuoso , ciao, e spero a presto, Piera!!!

  • grazie per questo blog

  • cerco di immaginarla cosi’ la mia Venezia, e visualizzare tutti i colori e i dipinti di questa unica meraviglia, magari avessimo a disposizione la macchina del tempo…..

  • forse la macchina del tempo no, ma se ci sono immagini o copie delle pitture o schizzi con gli impianti ottici attuali si possono fare “installazioni” ed “eventi” che ci possono riportare agli antichi fasti. Una possibile mascherata di carnevale.

  • è difficile immaginare una Venezia cosi dipinta,gia adesso à dei colori e una luce particolare per forza chi la visitava nei secoli d’oro ne rimaneva”sopraffatto”.ennesimi complimenti Piera.(l’idea di Paolo non è male)

  • Ciao complimenti per il Blog!davvero interessanti articoli e punti di vista!

  • Veramente un blog pieno di sorprese, grazie Piera! Sarebbe bello che realizzassero l’idea di paolo.

Lascia un commento