Le meravigliose scie delle barche veneziane: i merletti!

sirena.jpgsirena005.jpgA raccontare la nascita dell’arte del merletto a Venezia vi sono due leggende: una racconta di un pescatore innamoratissimo della sua bella fidanzata che , inoltrandosi in mare aperto verso oriente udì il canto delle sirene: stravolto dall’impeto che provava verso questa musica ammaliatrice si fece forza e resistette: questa sua forza colpì molto la regina di questi esseri marini, che, volendolo premiare per il suo amore così intenso e perseverante decise di fargli un dono: con un colpo di coda sfiorò la chiglia della barca, e la schiuma del mare che si formò divenne un velo nuziale.Il giorno del matrimonio del pescatore e della sua fidanzata tutte le donne ammirarono con meraviglia quel velo leggero come una schiuma del mare, e decisero di cercare di riprodurre tale meraviglia.

fiori di merletto.jpgL’altra leggenda narra di un vogatore che, dovendo partire per la guerra, donò alla sua amata una pianta marina da lui colta, una sorta di fiore che si sviluppava in petali, arabeschi, strano ed irreale, fiabesco!.
In attesa del suo amato la fanciulla passò il tempo realizzando una rete da pesca per il suo bel rematore che, in tempo di pace era pescatore. Al ritorno del suo uomo la fanciulla, le mani tremanti, fece cadere la tela appena finita, e questa si dispiegò facendo vedere il fiore marino da lui donatole.

Si sa comunque, al dilà di queste due romantiche leggende, che l’arte del merletto nacque del 1400, e si espanse quando la dogaressa Dandola Dandolo Malipiero.jpgmerletti.jpgMalipiero fondò una vera e propria scuola: si ebbe così la prima tecnica, denominata “punto in aria” eseguita con ago e filo e che realizzava disegni geometrici, fiori, volatili e ricami.

Da queste scuola ecco che la tecnica le Zitelle a Venezia.jpgchiesa di S. Zaccaria.jpgCosimo III de Medici.jpgvenne realizzata e insegnata anche presso gli ospizi come quello delle Zitelle, alla Giudecca o il Convento di Monache a San Zaccaria che ricevette la visita da Cosimo de Medici, Granduca di Toscana, dove le religiose che li dirigevano davano l’opportunità alle fanciulle più sfortunate di essere alloggiate e nutrite, oltre che ad imparare un mestiere. meerletto ad ago.jpg03_%20ventaglio%20Pellestrina%20sm.jpglamerlettaia1-150x150.jpgNel 1600 nacque anche la tecnica di “punto a rosette”.

Questa preziosa arte venne coltivata poi con maggiore impegno a Burano, a Pellestrina ed anche a Chioggia, e faceva parte della corporazione dei Merciai.

Sicuramente le trine di meerlettaia venezianja.jpgmrerlettaie.jpgmerletto 1.jpgBurano sono tra le più preziose, delicate e fantastiche, anche se col tempo si perse un pò la passione e la voglia di questa forma creativa, ma ora, fortunatamente, sembra che ci sia da parte di alcune donne la curiosità, l’interesse e la voglia di rinnovare dei capolavori, trine delicate, spume di laguna, fiori  preziosi talmente belli e delicati da stupire chiunque li veda: basta andare al museo del merletto di Burano.jpgmerlettaia di Pellestrina.gifmerletto in un abito.jpgmerletto-venezia_large.jpgmerletto3.jpgmerletto veneziano ad ago.jpgmerlettaie veneziane 1.jpgMerletto a Burano e si potranno ammirare capolavori leggeri come nuvole, e come tali, capaci di far sognare!

 

 

Le meravigliose scie delle barche veneziane: i merletti!ultima modifica: 2012-03-12T18:44:00+00:00da pierapanizzuti
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