La quarantia criminal di Venezia e l’efferato delitto del saoner!

Chiesa dei servi a Venezia 1.jpgUn omicidio nella Venezia dei primi del 1700 di cui rimangono tracce nell’archivio storico della Serenissima, e che, per il particolare raccapriccio che suscitò, rimase negli annali degli omicidi perpetrati in questa meravigliosa città! i protagonisti: l’assassino, un savoner, (fabbricante di sapone , lavoro che a Venezia iniziò nel 1565, e la cui corporazione aveva come santo patrono le Beata Vergine Maria della Purificazione, e sede presso la chiesa dei Servi, tale Giovan Battista Piontella, un quarantacinquenne debole, piegato dalla vita e dalla relazione con le donne, nessuna soddisfacente: uomo rimasto solo con tre figli e  con una madre aggressiva e dispotica.

450px-Venezia_-_Chiesa_dei_Servi_(Portale).jpgchiesa dei servi a Venexia.jpgLa sua vittima: Antonio Biondini, il padrone della fabbrica in cui il Piontella lavorava: una notte Piontella , come altre notti, andò a rubare presso la fabbrica in cui lavorava, , ma venne scoperto dal Biondini che lo denunciò presso la Quarantia Criminal: nel 700 c’era un’alternativa per i delinquenti al carcere, ed era il bando: e Biondini, alla condanna , scelse il bando per vent’anni da Venezia, con sentenza del 19.12.1708.

Ma l’assassino, uomo fragile e dipendente dalla madre, persona aggressiva, paranoica e sadica, prima di essere allontanato da Venezia, la notte del 28 dicembre 1708, sospinto dall’odio malato della madre verso il Biondini, si allontanò da casa, Quarantia criminal 1.jpgQuarantia criminal.jpgQuarantia crimnal.jpgpoco distante dal domicilio della futura vittima, ed attese per ore il Biondini: come lo vide lo colpì con una mazza, o come, riferiscono i rapporti della quarantia criminal, da un pestone da mortaio.

L’assassino , dopo aver colpito a morte il suo datore di lavoro, in un raptus di follia gli strinse una corda al collo per strangolarlo, quindi lo seppellì , togliendoli i vestiti , che sostitui con i suoi, e conservando le chiavi di casa della vittima.

Con il tabarro, la parrucca, le scarpe ed il cappello del povero Biondini si recò in casa di questi, dove lo accolse la servetta, Lucietta, che, come lo fece entrare, colpì spietatamrente con la mazza! un’altra vittima innocente.

L’assassino era una persona considerata tranquilla, e quella sera, dopo tanto orrore, tornò a casa, dove lo aspettavano i tre figli: era tranquillo, cenò con loro, quindi propose loro di andar con lui…e questi ragazzi si trovarono davanti alla salma provvisoriamente sepolta del Biondini e , come dissero i magistrati, con iniqua ostentazione della perpetuata barbarie e senza punto confondersi nell’orrore dell’eccesso!

Quindi, in una sorta di delirio ed orrore unico, disseppellì il cadavere, lo riportò a casa, diede fuoco ai vestiti, e seppellì ulteriormente il cadavere.

Nel frattempo la scomparsa del Biondini mise in allarme la Quarantia criminal, ed il 30 gennaio venne emessa sentenza contro il Piontello, e daslle testimonianze apportate in questo terribile prtocesso, venne alla luce la feroce istigazione di sua madre, che cercava di ottenere , con la morte del Biondini, benefici economici di qualche tipo, ed alla madre si aggiunse la complicità di tale Pasquale Cosma.

criminalquarantia.jpgpatibolo a Venezia.jpgIl primo febbraio il savoner venne prelevato dalla chiesola delle Prigioni, l’ultimo passo verso il patibolo, passò davanti alla madre detenuta nella sua cella, e quindi il colpevole venne decapitato e quindi squartato, com’era uso per gli assassini, e i suoi resi vennero deposti nella teca destinata agli assassini nella chiesa della Scuola di S. Maria delle Grazie.

Storia terribile che desidero raccontarvi come scuola grande di S. Maria delle Grazie.jpgun giallo, così fu infatti, e che, come i telefilm americani attuali, raccontano storie antiche ma sempre attuali>: una sorta di CSI nel 1700 di Venezia.Città fantastica e dotata di persone competenti in qualsiasi settore<!Un giallo veneziano!

.

 

La quarantia criminal di Venezia e l’efferato delitto del saoner!ultima modifica: 2012-05-10T15:38:10+00:00da pierapanizzuti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento