Alchimisti e Maestri Vetrai a Venezia

 

imagesCAJ0YBL9.jpglibro alc.jpgE’ esistito un intreccio tra l’alchimia dei Rosacroce e la filosofia, fin dal medio evo.

 imagesCAYYPXFT.jpgimagesCAUSKY0D.jpgMolto probabilmente i primi alchimisti che esercitarono a Venezia fecero parte della Corporazione dei Vetrai. Questa si era costituita a Venezia nel 1255, e poi fu trasferita a Murano per evitare incendi che, con i imagesCAEYTK50.jpgtetti in paglia, imagesCA5BDT15.jpgimg_sforzinda.gifsarebbero potuti essere  numerosi.imagesCAEVEI22.jpgimagesCAIQO47M.jpgimagesCAGUCW0M.jpg Amico e frequentatore di uno dei più noti vetrai, Angelo Barovier, era Paolo Godi, un alchimista famoso Specchio.jpgil quale gli insegnò diverse formule per la formazione della pasta di vetro, dei colori, delle luminescenze ed opacità.

Più avanti gli altri componenti della corporazione si cimentarono anche nella costruzione di specchi, legati anch’essi ad una tradizione rosacrociana.

 

John22.jpgNel 1317 venne emanata da Papa Giovanni XXII la bolla “Spondent Pariter” che ammoniva contro l’esercizio e l’uso dell’Alchimia , la quale rimase comunque oggetto di conoscenza anche per il Papa, del  quale venne pubblicato  postumo, nel 1557 il  trattato “Ars Trasmutatoria”.

Nel frattempo, nonostante la legge promulgata dal Consiglio dei 10 il 17.12.1488 che vietava severamente lo studio e la pratica dell’Alchimia, venne creata a Venezia una società segreta alchemica, chiamata Voarchadumia, attiva tra il 1450 e il 1490. Questa aveva ramificazioni internazionali, tra i membri più conosciuti Sir George Ripley.

 Il  sacerdote veneziano Giovanni Agostino Pantheus pubblicò il trattato “Voarchadumia, l’oro dei due rossi e della cementificazione perfetta, dedicandolo al doge Andrea Gritti. Pantheus dedicò inoltre un trattato ad un suo amico polacco Hierosky, grande conoscitore di testi alchemici.

Le opere di Pantheus crearono per la prima volta un sincretismo tra Alchimia e Kabbalah.

Nel 1585 il nobile veneziano Francesco Malipiero venne condannato a morte per magia, stragoneria ed alchimia.

Nello stesso periodo un alchimista al servizio di Enrico I di Buglione ottenne dallo stesso, dopo avergli trasmesso una ricetta per fare l’oro, un finanziamento per andare ad un convegno di alchimisti a Venezia.

lavorazione del vetro di Murano.jpgbotiglie.jpgUomini all’avanguardia, artigiani attenti e chimici sopraffini che conservarono per secoli i loro misteri, gettando nella laguna le prove mal riuscite di colori o lavorazioni: tutt’ora, nonostante lo svilimento di certe “cose che nanche lontanamente si avvicinano agli originali” vengono proposte da qualche bancarella (magari abusiva), opere d’arte di incredibile raffinatezza ed eleganza vengono prodotte ancora a Murano, proseguendo un’arte che è unica e che deve essere protetta ed aiutata.

 

Alchimisti e Maestri Vetrai a Veneziaultima modifica: 2012-11-18T22:41:00+00:00da pierapanizzuti
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6 Commenti

  • Sei proprio brava!!!!!!!!!!!! Ti faccio tanti complimenti. Devo proprio andare a Venezia un giorno e “vedere” quello che non riuscivo a vedere da sola!!!

  • ti ringrazo di cuore dei tuoi complimenti. Sono convinta che anche da sola con la tua sensibilità e le tue capaticà tu avrai le tue intuizioni, i tuoi occhi la tua voglia di approfondire.Ciao, con affetto

  • Nel testo vi è un errore storico tra la condanna dell’alchimia a Venezia che è del 1488 e la bolla papale di Giovanni XXII che della prima metà del ‘300. Inoltre, per evitare di ingenerare confusione è opportuno, come vuole Fulcanelli, distinguere tra alchimia e archimia, che è l’arte dei soffiatori, come i vetrai del testo e non hanno nulla a che vedere con l’alchimia, che è ben altra cosa.

  • anthos e ciliani sono la stessa persona.

  • Per quanto riguarda la corporazione dei vetrai non sono d’accordo con te, ma sarei molto felice che tu mi dedicassi qualche momento per darmi ulteriori informazioni, che per me sono godibili e fantastiche, in quanto si tratta delle mie radici e della mia città d’origine.
    Sono molto ignorante per tante cose, come tutti, immagino, ma sono pronta ad informarmi ulteriormente: volevo soltanto sapere perchè mi hai scritto Anthos e Ciliani sono la stessa persona.
    Come avrai immaginato, se hai letto abbastanza del mio modesto blog, io parlo di venezia, della mia Venezia, per cui errori sicuramente ci saranno, e le persone come te, che suscitano comunque curiosità potrebbero egoisticamente per me ,darmi ulteriori delucidazioni o notizie che io ignoro.
    Per cui ti ringrazio di essere venuto a leggermi, spero di poter scambiare altre informazioni con te, perchè è fantastico imparare da chi conosce più di te. Ti auguro una buona serata, e cordiali saluti. Piera

  • grazie per le tue informazioni che ho trovato molto interessanti io sono interessata a sapere di più di Paolo Godi. non sapevo fosse un noto alchimista dove posso trovare queste informazioni grazie nicoletta

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