La quadriga veneziana tra lo splendore dei mosaici di s. Marco.

basilica di s. Marco.jpgquadriga-marciana-venezia-basilica.jpgUn’immagine classica di Venezia è la famosa quadriga di S. Marco, la cui copia sta ora innanzi all’arcone di ingresso di S. Marco (l’originale è conservata all’interno e si può ammirare in tutta la sua bellezza, attorniata dai bagliori d’oro e di smalti dei mosaici che  si possono sfiorare con gli occhi talmente da vicino che sembra di essere immersi in un mondo dorato, luminoso e fantastico.

ippodromo costantinopoli_color+copy.jpgCostantino.jpgI quattro cavalli fanno parte di un bottino di guerra della IV croiciata, come la famosa icona della Nicopeia (cioè vincitrice)incastonata solennemente nell’altare che  porta il suo nome , a sinistra dell’Altare Maggiore. Le quattro statue, ricoperte d’oro stavano sopra l’ingresso dell’ippodromo di Costantinopoli, decorato in modo fastoso e superbo dall’imperatore Costantino, con una serie di opere d’arte provenienti da tutto l’impero romano.

Amche l’imperatore aveva razziato questa scintillante quadriga nel IV secolo da un altro arco di Traiano.jpgisola di Chio.jpgcentro dell’impero . Sulla provenienza le opinioni sono diverse, una che da Corinto sia stata portata a Roma per ornare l’arco di Trionfo di Nerone prima e poi di Traiano. Un’altra tradizione dice che i cavalli siano provenienti dall’isola di Chio, quale opera dello scultore Lisippo, alcuni critici infine ritengono la quadriga del tardo impero.

Da S. Sofia, presso la grande piazza dell’Ippodromo in cui si trovavano i cavalli, a S. Marco, dove li abbiamo inteerno di S. Sofia a Istambul.jpgS. Sofia.jpggiustiniano 1.jpgconosciuti, la distanza, almeno idealmente, non è immensa. La Basilica di S. Sofia dedicata , cioè, alla Divina Sapienza dall’imperatore Giustiniano ha, come si è visto, la sua continuazione più immediata nella Basilica di S. Marco, costruita dai Dogi di Venezia.

Detto questo della storia, sarebbe interessante Gattamelata-Jun04-D1846sAR.jpgosservare la sua funzione estetica ed in particolare quella classica, che questi cavalli ebbero nel cuore di Venezia, quando la città era ancora bizantina , romantica, gotica; prima della lezione rinascimentale cioè di Donatello a Padova, alla metà del quattrocento dove proprio un monumento equestre , il Gattamelata , imponeva con una visione del tutto originale la nuova classicità di Atene e Roma.

Siu faceva questo quesito un giorno anche Roberto Longhi, raffrontanto lo stile della scultura romanica a S. Marco che sta sotto gli zoccoli dei cavalli, quadriga originale.jpgInterno_della_basilica_di_san_marco,_venezia.jpgquello dei mosaici bizantini della chiesa e l’armonica esaltazione derl “reale” imposta dalla famosa quadriga. Si tratta di parametri diversi di vedere la realtà e di trasformare mentalmente in momenti diversi della nostra storia  in un luogo come S. Marco, che aveva entusiasmato lo stesso Petrarca .

Petrarca ritratto_m.jpgIl poeta dalla Loggia, presso i cavalli, aveva assistito il 4 giugno 1364 ad un torneo in Piazza S. Marco : ” io pregato , e questa è spesso della cortesia del Doge”, dice il Petrarca,” gli sedetti sulla destra e stetti due giorni a vedere dove sono quei quattro cavalli di bronzo indorati, opera antica ed illustre”.

 

La quadriga veneziana tra lo splendore dei mosaici di s. Marco.ultima modifica: 2012-12-19T17:13:55+00:00da pierapanizzuti
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