Feb 13, 2013 - Arte, Leggende, Misteri, Tradizioni    6 Comments

La sirena Melusina, Orio ed il cuore incastonato nella pietra. San Valentino a Venezia

Barena.jpgSan Valentino a Venezia ha tutto un suo scenario particolare: la città sembra fatta apposta per accogliere e innamorati-235x300.jpgVenezia di sera.jpgscandire i tempi degli innamorati, svela, passeggiando, piccole calli nascoste dove potersi baciare al riparo da occhi indiscreti, accompagnati dallo sciabordio della laguna, dallo sfilare leggero delle gondole, dalla foschia che unisce il paesaggio delle barene, l’acqua che si unisce al cielo in un orizzonte lontano ed unico..e la sera, con l’accensione dei primi lampioni un mondo incantato dove tutto è luce e riflesso.

San Valentino, l’amore e la leggenda tutta Veneziana della dolcissima Melusina e il giovane Orio:

Si racconta che una notte Orio, un pescatore che abitava alla Bragora ( Castello) uscì in mare per svolgere il suo lavoro quando, arrivato alle bocche di Malamocco gettò le sue Malamocco-2.jpgreti; all’improvviso udì una voce femminile implorare aiuto: il giovane si spaventò moltissimo, pensando si trattasse di una strega caduta in mare, ma dalle onde sorsero due mani e poi un viso incantevole di fanciulla: allora il giovane spostò la rete, ed una splendida coda di sirena si mosse, finalmente libera: l’incantevole creatura disse di chiamarsi Melusina.

Sirena[1].jpgI due giovani si innamorarono immediatamente l’uno dell’altra e stabilirono di rivedersi ogni sera, tranne il sabato per volere di Melusina. Passarono le settimane ed Orio si innamorò sempre di più della dolcissima fanciulla fino a quando, sfidando la sua promessa, andò al luogo di incontro un sabato notte; ansioso attese fino a quando vide l’acqua agitarsi e gli apparve una serpe marina..Orio si ritrasse ma il serpente gli parlò con la voce della Sirena, e gli raccontò di essere vittima di un maleficio, per cui ogni sabato veniva trasformata in serpente.

Gli incontri continuarono e finalmente Melusina uscì dall’acqua, e la sua coda si trasformò in due gambe. Poco dopo gli innamorati si sposarono ed ebbero tre figli. La serpente d'acqua.jpgloro vita scorreva felice ed armoniosa fino a quando la dolce sirena si ammalò e morì.

Orio si disperò, ma aveva i tre figli da custodire ed il suo lavoro di pescatore. Ogni notte andava a gettare le sue reti, ed al mattino, al suo ritorno, ritrovava la casa pulita ed i figli accuditi e nel cuore continuava a percepire l’amore della sua Melusina.

Un sabato ritornò prima del solito e vide al centro della cucina una serpe: spaventato prese un’ascia e l’uccise. Passarono i giorni e Orio si accorse che la casa non veniva più accudita, così come i suoi figli, ed allora si accorse con orrore che la serpe non era altri che Melusina, vittima dell’orribile maleficio.

Bragora e cuore di pietra.jpgPer ricordare il grande amore che li aveva uniti e che aveva permesso alla sirena di continuare a rimanere accanto alla sua famiglia Orio, che abitava proprio sopra il sotoportego della Bragora, incastonò sulla sommità dell’arcata all’ingresso un cuore rosso in pietra.

Chiunque può andarlo a vedere e ricordare un amore dolcissimo, magico e sfortunato ma unico e bellissimo.

Buon San Valentino a tutti gli innamorati!!!

La sirena Melusina, Orio ed il cuore incastonato nella pietra. San Valentino a Veneziaultima modifica: 2013-02-13T20:25:25+00:00da pierapanizzuti
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6 Commenti

  • Bellissima questa storia. Il meraviglioso nel quotidiano!
    Tiziana

  • Stupenda questa historia piena d’amore,stupenda come Te e sognando che me lai dedicata anche a me (oggi è il mio compleanno) ti ringrazio,anche per essere ritornata ai commenti non fermati ciao dolce Piera.Sii forte per Te e per noi che ti leggiamo eTi ADORIAMO luciano

  • Carissima Tiziana, ti ringrazio per i tuoi messaggi ed i tuoi apprezzamenti. Mi spiace non averti risposto prima, ma ho avuto dei problemi. Un abbraccio affettuoso, Piera

  • Carissimo Luciano: sono felice di poterti augurare BUON COMPLEANNO!!!!!! Come vedi, dopo un periodo triste, sto cercando di pensare ad altro. Per ora ti ricordo che la tua amicizia mi è preziosa, e la apprezzo moltissimo. Un forte abbraccio, tua amica Piera

  • buongiorno piera, complimenti per il blog. a breve verrò a venezia e questa legenda mi ha molto affascinato. sai dirmi dove si trova questo sotoportego della bragora? grazie,
    andrea

    • La strada è molto semplice: da S. Marco vai verso Castello e verso la Bragora….(verso la chiesa di S. Giovanni in Bragora), vedrai che troverai facilmente. Sono felice che tu venga a Venezia, e, sai, non è tanto grande, ti consiglio di girarla il più possibile…ti innamorerai della mia splendida città!! Un benvenuto caldo ed affettuoso, Piera!

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