Cartografia veneziana da FràMauro alla sala dello scudo a Palazzo Ducale.

mappamondo d fra Mauro.jpgmappamondo-di-Fra-Mauro-Venezia.jpgLa cartografia a Venezia nacque con il “cosmografo incomparabile”, come era chiamato Frà Mauro e tiene conto in tutto attraverso cinquemila didascalie e delinea con straordinaria accuratezza l’immagine del mondo come era conosciuto dalla sua città, con Gerusalemme al centro, tra il colore ambrato della pergamena , l’azzurro del mare, dei fiumi e dei laghi, l’oro delle scritte più importanti, i cartigli in rosso delle didascalie poste negli intervalli del mare e della terra, in una fittissima trama di disegni di città con alte MAPPAMONDO_DI_FRA_MAURO__06_1_1.jpgmura , di castelli dorati, di templi, di oasi verdi, di montagne in rosa e in azzurro, di regge favolose nello stile del gotico fiorito, con prospettive illusorie che ricordano alcuni deliziosi frammenti di affreschi del Pisanello.(per immergersi in questo mondo basta andare alla Biblioteca Marciana!).

In seguito lo studio delle carte geografiche , dai primitivi portolani ai successivi sviluppi cartografici diffusi dall’arte della stampa, fu tenuto in grande onore a Venezia, punto di convergenza di una così larga rete di viaggiatori mercanti come troviamo nelle famiglie di Marco Polo, dei Sanudo, dei Da Mosto e dei Caboto.

Sala dello scudo 3.jpgSala dello scudo 4.jpgUna grande sala del Palazzo Ducale, la sala dello scudo , era già nei primi decenni del Cinquecento dedicata alle carte geografiche, eseguite da uno dei maggiori cartografi del Rinascimento, Giacomo Gastaldi, con il consiglio e l’esperienza di Giambattista Remusio, che negli stessi anni fu cancelliere della Repubblica, segretario del Senato e prezioso scrittore di storia della navigazione e dei viaggi.

Sala dello scudo.jpgsala-dello-scudo.jpgLa sala dello scudo è ancor oggi decorata da carte geografiche rifatte nel settecento in sostituzione a quelle distrutte, con una decorazione di pittura legata all’arte e alla geografia che tramandano l’antica predilezione di Venezia per la cartografia, base prima per una repubblica marinara per la conoscenza del mare e delle terre allora conosciute.

La fortunata successione delle grndi scoperte sala-scudo-nuova.pngattuata nella seconda metà del quaqttrocento e la prima metà del cinquecento spostano le normali rotte di navigazione , ma già dai primi anni del quattrocento l’attività commerciale aveva avuto un oriuentamento nuovo rispetto al secolo precedente per un largo scambio di ricchezza , dovuto ad un più diffuso benessere e per l’aperta concorrenza con Venezia di altri centri importanti mercantili francesi, catalani, fiamminghi e inglesi, che facevano sentire il loro peso nella diramazione del mercato nternazionale, tanto che la Serenissima dal regime di monopolio di alcune merci dovette passare ad un regime di più sentita rivalità.

sala-scudo-globi.jpgIn questa fase di eccezionale maturazione di avvenimenti e spostamento di equilibrio economico inizia il più lento ed inesorabile declino di Venezia che durerà per più di tre secoli, nell’epoca stessa in cui la città si abbellisce d’arte e diviene uno dei più importanti centri di cultura al mondo.

Cartografia veneziana da FràMauro alla sala dello scudo a Palazzo Ducale.ultima modifica: 2013-06-14T20:18:30+00:00da pierapanizzuti
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1 Commento

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