Venezia del 1300:tra Arsenale e Castello il modernissimo concetto di “zonizzazione”!

arsenale.pngIl sestiere di Castello, uno dei più antichi di Venezia, divenne, dopo la costruzione dell’Arsenale, una sua estensione. Alle officine dell’arsenale si aggiunsero le zone urbanistiche, necessarie per gli alloggi e le necessità di vita comune degli arsenalotti e di tutti gli artigiani che svolgevano il proprio lavoro per la costruzione delle armate navali e delle flotte mercantili della Serenissima, cuore vero della Repubblica Veneziana e sua ragione di vita.

Marinare3zza.pngMarinarezza a Castello.jpgComplessi edilizi notevoli furono quelli relativi alle case della ” Marinarezza” di cui ho già parlato, di S. Anna, a S. Martino e a S. Domenico di S. §Annna.pngS. Martino a Castello.pngRio della Tana.pngvia Garibaldi a Castello.jpgCastello, e tra il rio della Tana e via Garibaldi.

Alcune denominazioni toponomastiche, tutt’ora esistenti, ricordano le caratterizzazioni sociali ed economiche di certe località in qualche modo legagte all’Arsenale, o per la qualificazioni diu chi lavorava all’interno, o per le attività collaterali che venivano svolte fuori.

Troviamo ad esempio: Calle dei Bombardieri, Sottoportego e Calle dei Corazzieri, Calle della Pegola (della Pece) Calle e Rio del Piombo, Campiello e Calle delle Ancore, Calle e Ponte dei Scudi, Calle delle Vele.

E’ indubbio che tutto il sestiere di Castello , perlomeno fino al Rio della Pietà, divenne poco per volta un’espansione urbanistica dell’Arsenale, poichè da calle dei Corazzieri.jpgCalle del Piombo.jpgquesta il sestiere traeva direttamente o indirettamente le ragioni economiche di vita. L’Arsenale a sua volta non avrebbe potuto funzionare come entità completamente isolata, essa doveva necessariamente appoggiarsi a tutto uno spazio urbano circostante con uno scambio ed un appoggio reciproci.

Si venne pertanto ad attuare progressivamente una sorta di specializzazione in una estesa campiello derlle Ancore.jpgzona della città;  si realizzò cioè, anche in questo caso con un anticipo di secoli il moderno concetto urbanistico della “zonizzazione”. Tale concetto, riferito a zone industriali ben definite nell’ambito della intera orgnizzazione urbanistica, e non fu limitato all’Arsenale per Venezia, ma venne esteso anche per l’industria del vetro, che, ritenuta pericolosa a causa degli incendi che poteva procurare, venne spostata nel 1291 nell’isola di Murano.

Ancora una volta il pragmatismo dei veneziani, la capacità di prevedere eventuali difficoltà e trovare il modo per risolverle, avendo a cuore la sicurezza della popolazione e la possibilità di svolgere il proprio lavoro in una località organizzata e per questo  comoda per la vita quotidiana, in uno Stato che perseguendo la ricchezza e l’espansione , aveva la lungimiranza per sostenere i lavoratori, dai lavori più umili a quelli più specifici ed importanti-

 

 

 

Venezia del 1300:tra Arsenale e Castello il modernissimo concetto di “zonizzazione”!ultima modifica: 2013-10-26T21:35:00+00:00da pierapanizzuti
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