La Costituzione della Serenissima: fantastico equilibrio tra governo e controllo dei governanti-

La Serenissima Repubblica veneziana è stata un esempio di longevità, stabilità e sviluppo per più di mezzo millennio, e la sua decadenza è stata causata da fattori prevalentemente esterni (G. Merattini in Storia della civilità Veneziana – La costituzione veneziana a cura di V. Branca, vol. II Sansoni Firenze).
Iziani-pietro-doge42_0l Doge era capo amministrativo e militare e riassumeva in sè il potere dello Stato e della sovranità territtoriale ma non poteva agire senza il parere del Consiglio dei Dieco, o Minor Consiglio istituito nel 1033 nel numero di due consiglieri, ed elevato a 6 nel 1179. Era costituito da 6 patrizi rappresentanti ciascuno un sestiere per un anno.consiglio10

Il Consiglio dei Dieci era un potentissima magistratura, la cui presidenza era affidata al Doge e ai suoi 6 consiglieri: era formato da dieci senatori eletti dal Gran Consiglio o Maggior Consiglio. Questo consesso non era elettivo in quanto vi appartenevano tutti i nobili maschi di età superiore ai venticinque anni.

250px-Palazzo_ducale,_sala_del_maggior_consiglioconsiglio 1I Cai (Capi) del Maggior Consiglio erano estratti a sorte ogni mese: aprivano le lettere dirette al Consiglio e lo convocavano a scadenze fisse o in caso di necessità. I dieci crearono il segreto Tribunale degli Inquisitori di Stato: si trattava di tre magistrati di cui due (tra cui il tristemente famoso inquisitore rosso) eletti fra i dieci e uno tra i Consiglieri del Doge.

Questo organismo divenne nel tempo sempre più potent efino a pot  consiglioX_01     er avocare a se possibili crimini riguardanti empietà e delitti contro lo Stato. e finì col dirigere la trattazione di fatti politici, perseguando con particolare attenzione quelle persone invise agli aristocratici: ce ne da testimonianza Casanova, nelle sue memorie in occasione della sua prigionia ai Piombi, quando racconta: Il bello dei provvedimenti del Tribunale è che nessuno ne conosce il motivo: il segreto è l’essenza di questa temibile magistratura, ma, nonostante sia incostituzionale , è necessaria alla salute della cosa pubblica.

senato 1Il Consiglio Maggiore eleggeva ogni anno numerose magistrature e consigli che, nel loro insieme formavano il Senato. Questo ordine eleggeva tre Commissioni di Savi, le quali, insieme ad altri magistrati formavano il Pien Collegio, o il Collegio Eccelentissimo (verntiquattro patrizi: il Doge, sei consiglieri, i tre capi della Quarantia Criminale. i sei Grandi Savi. i cinque Savi di Terraferma. e i cinque Savi degli Ordini).

Una partecipazione dei non aristocratici era prevista in tutte le riunioni del Senato, che si svolgevano sotto la presidenza del Doge e del Minor Consiglio, con l’assistenza dei segretari della cancelleria ducale (non aristocratici) e del loro capo (anch’esso non patrizio).

Elemento perturbatore ma anche pungolo per le varie istituzioni dogali furono i barnabotti, patrizi decaduti che, pur avendo le caratteristiche idonee come casato, si erano impoveriti e cercavano, vendendo il proprio voto, di ottenere un miglioramento delle proprie condizioni economiche. Essi stazionavano sotto il Palazzo Ducale e cercavano contatti con nobili nel pieno delle proprie funzioni cercando di vendere la loro unica ricchezza rimasta.

venezia-maggior-consiglioMa il rispetto della legalità doveva essere garantito dall’approvazione della Avogaria del dogado (avvocatura).
Poichè le fonte del potere del Capo dello Stato, dei vari Consigli e magistrature risiedeva tutto nel Consiglio Maggiore , la struttura costituzionale dello Stato Veneziano denotava con assoluta evidenza uno Stato oligarchico, ma una remora alle tentazioni di sopraffazione o di personalizzazione del potere era costituita dal gran frazionamento dei poteri pubblici, dalle interferenze fra le maggiori magistrature e dalla brevità degli incarichi che portava ad un continuo ricambio delle persone entro le strutture costituzionali: una straordinaria costituzione che affidava il proprio potere a persone considerate capaci che comunque controllavano le competenze e capacità, e , sopratutto, non davano poteri a lungo termine a nessuno.

La Costituzione della Serenissima: fantastico equilibrio tra governo e controllo dei governanti-ultima modifica: 2017-05-08T23:00:19+00:00da pierapanizzuti
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento