20/03/2010
Gli Arsenalotti: artefici della sicurezza e della potenza navale di Venezia, unica al mondo!
L'organizzazione interna dell'Arsenale aveva una rigida fisionomia gerarchica.La direzione veniva divisa nei due rami amministrativo e tecnico. Presiedeva e controllava tutto l'apparato produttivo una speciale Magistratura permanente detta "eccellentissima banca" una sorta di consiglio di amministrazione composto da " tre provveditori dell'Arsenale" membri del Senato a cui dovevano periodicamente riferire, e da tre " Patroni" scelti tra i membri del Maggior Consiglio.
La parte amministrativa era retta da uno " Scrivano Grande" o " Nodaro, da un Avvocato fiscale, e da un " Nodaro Criminale";
Alle loro dipendenze essi avevano " Il Masser della Cassa", vari ragionieri e contabili.
Il Masser doveva essere un personaggio piuttosto importante e con incarichi di estrema fiducia se doveva riferire, sotto giuramento nei primi giorni del mese , al Consiglio dei Dieci se i"Patroni" avessero compiuto il loro dovere.
Uno dei Patroni. divenendo una specie di ufficiale di picchetto, doveva a turno di 15 giorni dormire in Arsenale,
custodirne le chiavi d'ingresso, dei magazzini, delle officine e doveva eseguire una ronda notturna per ispezionarne le guardie: egli non poteva assentarsi nemmeno durante una seduta del Maggior Consiglio.
Dal lato tecnico ed industriale dirigeva l'arsenale il " Magnifico Ammiraglio"; nominato per concorso egli proveniva dalle maestranze tecniche più qualificate, cioè i "protomaestri dell'arte".
Tutta una geriarchia prevedeva quindi: Protomaestri, Capitani, Proti, marangoni (carpentieri), calafati, remeri, alboranti, fabbri, taglieri, mureri, segatori, dei salnitri".

Grande attenzione veniva posta ai giovani, che all'interno potevano usufruire di una scuola: essi erano figli di arsenalotti, o giovani che venivano dagli istituti di carità.
Comunque tutte le istituzioni dei lavoranti in arsenale (arsenalotti) godevano di una grande prestigio nella Repubblica e costituivano una specie di casta privilegiata rispetto ad altri prestatori d'opera.
All'interno dell'Arsenale vennero anche costituite la Casa del Canevo ( corderia), la costruzione di cannoni e polvere di sparo: non a caso, per ulterore sicurezza, vennero costruite due porte: Porta di Artiglieria, costruita alla fine del 500 , che costuiva un aspetto solenne all'ingresso del "Parco dell bombarde" dove si conservavano i trofei guerreschi artisticamente disposti per essere esibiti ad illustri visitatori, e nell'ottocento, la Torre di Porta Nuova.
Come sempre, all'utilità si univa anche la capacità di unire l'arte, vera, formalmente fantastica ..perchè questo è stata ed è sempre venezia: intelligenza, capacità, praticità ed arte...città bella, difficile ma che ha saputo e continua a sapere unire la praticità, l'esigenza della vita moderna alla bellezza artistica e formale..unica al mondo!!!
Agli Arsenalotti venivano affidati incarichi di particolare fiducia: oltre alla Guardia dell'Arsenale, la Guardia a Palazzo Ducale, al Maggior Consiglio(il corpo di guardia era nella loggetta del Campanile) essi erano posti alla guardia della Zecca e del Tesoro, a San Marco.
Durante la festa annuale dello "Sposalizio del Mare" a ricordo del fallito ratto da parte dei pirati delle Marie, essi vogavano nel Bucintoro, ed il
Magnifico Ammiraglio ed i Proti sedevano accanto al Doge, come ospiti d'onore.

Gli Arsenalotti lavoravano dall'alba al tramonto, con un'interruzione per il pranzo; le retribuzioni non erano altissime, ma essi potevano godere di numerose agevolazioni, come gratifiche straordinarie, benefici sussidiari, alloggi gratuiti per gli impiegati ed i capi maestranze, elargizioni di vino; potevano anche asportare i ritagli della lavorazione delle navi per uso proprio.
Essi comunque erano specializzati nella costruzione non solo delle navi, come le galere. ma si occupavano anche del cordame e della polvere da sparo.




Tutte persone preparate, addestrate, con un eccellente livello di intelligenza e preparazione, facenti parte di un corpo unico, arsenalotti e loro famiglie, che collaboravano con entusiasmo, capacità ed esperienza, trasmettendo le
loro conoscenze ai giovani che di volta in volta si presentavano, per perseguire con tutte le proprie capacità e potenzialità allo scopo di rendere la Serenissima la più grande potenza europea, e così fu per secoli.
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17:10 | Link permanente | Commenti (6) | Tag: arsenale, arsenalotti, navi, museo navale, venezia nascosta, porta artiglieria, torre di porta nuova, venezia. | |
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Commenti
I tuoi post sono sempre estremamente curati sia nei contenuti che nella scelta delle immagini. Davvero complimenti per il tuo blog
Scritto da: Walter Fano | 21/03/2010
Rispondi a questo commentoGrazie infinite Walter per i tuoi complimenti: sai, amo profondamente la città dove sono nata. Sei stato veramente gentile!!! Un sentito saluto, ciao, Piera
Scritto da: pierapanizzuti | 22/03/2010
Rispondi a questo commentoGrazie Piera per il Tuo prezioso lavoro d'informazione!!! Certe informazioni penso sarebbe opportuno farle conoscere a qualche nostro amministratore!!!
Scritto da: gianni | 31/08/2011
Rispondi a questo commentoIl sito di venezia nascosta è semplicemente favoloso. Sempre ben documentato e interessante. Bravi, grazie.
loris
Scritto da: loris | 13/03/2012
Rispondi a questo commentoAnch'io ringrazio, soprattutto per l'enunciazione delle gerarchie tecniche veramente interessante. Vorrei però rilevare una parola che mi sembra essere o suggerire una imprecisione importante. Il fatto che i Provveditori fossero una Magistratura permanente, non significa che a singoli Cittadini fosse concesso di rimanere permanentemente in carica. Come ogni altra Carica Repubblicana a eccezione del Doge, anche queste duravano un tempo determinato ( di solito un anno) ed erano soggette a contumacia, ovvero a rotazione obbligatoria. Ciò ha positivamente impedito l'instaurarsi del malaffare nella Cosa Pubblica, per circa una decina di Secoli. Non una imprecisione trascurabile, quindi.
Scritto da: Umberto Sartori | 13/03/2012
Rispondi a questo commentoGrazie infinite dell'apprezzamento.
Per quanto riguarda la Magistratura Permanente è inteso appunto come organo e non come membri che, come hai puntualizzato tu Umberto, avevano i loro mandati che scadevano appunti annualmente, sostituiti appunto di volta in volta.
Scritto da: piera panizzuti | 14/03/2012
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